Il Difensore Civico regionale svolge anche le funzioni di garante per il diritto alla salute.
In questo ambito può intervenire, nei limiti delle proprie competenze, nei rapporti tra cittadini e strutture del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di favorire il corretto funzionamento dei servizi, la trasparenza dell’azione amministrativa e la tutela degli utenti.
Il cittadino può rivolgersi al Difensore Civico quando ritiene di aver incontrato difficoltà, ritardi, disfunzioni o risposte non soddisfacenti da parte delle aziende sanitarie o di altri soggetti competenti in materia sanitaria.
A titolo esemplificativo
- rapporti con le aziende sanitarie della Regione
- dimissioni da case di riposo o strutture assistenziali
- riparto delle spese relative a persone affette da Alzheimer
- rinvii o annullamenti di visite specialistiche
- rinvii o annullamenti di esami diagnostici
- difficoltà nei rapporti amministrativi con il sistema sanitario regionale
Il Difensore Civico può richiedere informazioni e chiarimenti agli enti interessati, esaminare la situazione segnalata e, quando ne ricorrono i presupposti, prospettare possibili soluzioni o suggerire una nuova valutazione della pratica.
L’intervento del Difensore Civico non sostituisce i rimedi amministrativi o giurisdizionali previsti dalla legge e non consente di annullare, modificare o imporre provvedimenti alle amministrazioni competenti. La sua funzione è di garanzia, ascolto e collaborazione, a tutela del cittadino e del buon andamento dell’azione amministrativa.
Come richiedere l’intervento
Per richiedere l’intervento del Difensore Civico è necessario presentare una segnalazione, descrivendo in modo chiaro il problema riscontrato e allegando, ove disponibile, la documentazione utile alla valutazione del caso.
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